studies on
aggressiveness
and suicide
   studi su
aggressività
e suicidio
   



PRESENTAZIONE

Prof. Luigi Pavan


"STUDI SU AGGRESSIVITA' E SUICIDIO" si presenta come un'iniziativa editoriale nuova.
La relazione fra aggressività e violenza sia auto che eterodiretta interessa sempre più la società civile che osserva al suo interno un aumento di condotte di questo tipo. E' opportuno pertanto che si sviluppino approfondimenti culturali e scientifici per averne una conoscenza più adeguata.

Il comportamento violento certamente non riguarda solo persone affette da disturbi psichici, in quanto esiste una violenza generica, una criminale, individuale e di gruppo. Ma esiste anche una psicopatologia della violenza, tema poco trattato da uno psichiatria che è forse preoccupata di non essere identificata con aspetti di controllo e di repressione. Esiste anche un atteggiamento mentale diffuso che tende a confondere l'aggressività maturativi con quella distruttiva.

L'aggressività non è sinonimo di distruttività e di perdita, deve essere prospettata anche in relazione alla crescita, alla competitività evolutiva, alla creatività. Quando si parla di aggressività per lo più ci si riferisce ad una concezione preminentemente fenomenica, basata sull'osservazione dei comportamenti. E' ben noto il contributo del modello psicoanalitico del suicidio che enfatizza la presenza di una ostilità introflessa ed autodiretta.

Negli ultimi decenni apporti sempre più specifici sono venuti dalla ricerca biologica che ha valorizzato il ruolo di numerosi neuromediatori e sistemi di neuromediatori dell'impulsività in particolare. Dal punto di vista sociale l'attenzione ai comportamenti violenti sia del singolo che di massa richiede sempre più lo sviluppo di ipotesi interpretative di ricerca.

Il proposito di questa rivista è pertanto quello di coinvolgere più paradigmi: non solo quello biologico che propone i progressi che la genetica e la neurofisiopatologia compie in questo ambito, ma anche le discipline psicologiche, sociali, giuridiche, per favorire un dialogo ed un punto di contatto pur fra le differenze e le alterità. Vi dovrà essere spazio sia per i dati sull'evidenza, ma anche per gli spunti, le osservazioni, il dibattito.

Si intende così ridefinire una identità anche dell'Associazione Italiana per lo Studio e la Prevenzione del Suicidio, allargandone gli interessi, ampliando le problematiche, svolgendo una funzione non solo recettiva, ma anche propositiva.

La struttura del Giornale si caratterizza per editoriali su invito, articoli di esperti e di rubriche (lettere alla redazione, recensione di articoli e libri, segnalazione di eventi). Si prevede una versione cartacea con cadenza semestrale ed una elettronica disponibile nelle lingue italiano ed inglese, aggiornate mensilmente.

Siamo fiduciosi che il mondo culturale, e in particolare le istituzioni universitarie, i centri di ricerca, le strutture di assistenza, le associazioni, le riviste sensibili alle stesse problematiche accolgano con favore questa iniziativa e siano disponibili e interessati a una collaborazione.

Luigi Pavan